Cortesie per gli ospiti. La mia sfogliata al salmone con mozzarella ed origano

Come si evince dal sottotitolo del blog (nulla è paragonabile al sedersi a tavola con le persone che ami) sono assolutamente convinta che il cibo sia, innanzitutto, condivisione, una manifestazione di affetto verso gli altri, un atto d’amore. Condividere il cibo è qualcosa che viene fatto dalla notte dei tempi e comune a tutte le culture, anche se con sfumature diverse.

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Amo cucinare per le persone che amo ed amo avere a cena gli amici. Ma anche se lo amo a volte è parecchio complicato. Essenzialmente sono una perfezionista, per cui, prima di invitare a cena qualcuno, voglio essere sicurissima della riuscita della cena in questione. Spesso studio il menu per settimane e, naturalmente, esagero con il numero di portate da preparare, pretendendo sempre di offrire una cena completa, dall’antipasto al dolce.

Nella mia costante ricerca della semplicità in cucina sto tentando di semplificare anche la preparazione delle cene per gli amici. Sto cercando di ridurre il numero di portate e di limitarmi a ricette ultra testate. Anche perché, a volte, ci sembra banale offrire agli ospiti ciò che fa parte della nostra routine alimentare, cerchiamo sempre qualcosa di inedito, ma, in realtà, non teniamo conto che per gli ospiti magari, quello stesso piatto che sulla nostra tavola è frequente, è una cosa insolita o rara. Vi verrebbe mai in mente di offrire ad un ospite una scodella fumante di minestrone, ad esempio? Eppure il minestrone, almeno per me, è il comfort food invernale per antonomasia, cerco di farlo una volta a settimana e lo mangio sempre con grande gioia. Ma magari non è altrettanto frequente sulla tavola del nostro ospite e lui apprezzerebbe tantissimo quella scodella fumante!

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Anche in questo caso mi viene sempre in mente nonna Lina che si lamentava perché diceva di cucinare sempre le stesse cose per le cene di famiglia (solitamente penne al ragù, arrosto ed insalata o patate arrosto) ed ero io a dirle sempre che noi quelle cose le mangiavamo solo da lei o, almeno, le mangiavamo solo da lei così buone! Perché a volte è anche come una cosa la cucini. Il ragù che cucino io non sarà mai uguale a quello che cucina un altro, per cui un piatto di pasta al ragù mangiato da me non sarà mai come un piatto di pasta al ragù mangiato a casa propria!

Quindi l’impegno per le cene a venire è di non pensare mai di essere banale ma di pensare solo a condividere ciò che mi riesce bene, ciò che mi dà soddisfazione cucinare perché il risultato che ottengo è esattamente quello che vorrei.

Un’altra cosa che vorrei riuscire a fare è cucinare quando gli ospiti sono già arrivati perché, in fondo, è bello anche condividere la preparazione del cibo e non è necessario che tutto sia pronto e perfetto per l’arrivo degli ospiti ma farli partecipare, in qualche modo, alla preparazione del cibo che mangeranno dovrebbe essere parte del piacere della condivisione.

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Anche questa è una cosa che mi ripropongo di fare ma che ancora non riesco a fare. Vivo la preparazione come un qualcosa di personale e quasi segreto, non come un qualcosa da condividere. Ma voglio che, per il futuro, non sia così perché è bello veder cucinare, è una cosa che a me è sempre piaciuta, per cui perché negare questo piacere agli altri?

Anche dell’utilizzo delle ricette tendo a vergognarmi. Ho diversi quaderni in cui, nel corso degli anni, ho annotato tutte le mie ricette. Difficilmente ricordo a memoria dosi e tempi di cottura, per cui è normale, per me, ricorrere ai quaderni. Eppure anche questo mi sembra qualcosa da nascondere, da non far vedere agli altri, come se segnarsi dosi e tempi e non memorizzarli fosse quasi un indicatore di scarsa bravura. Forse anche questo nasce dal fatto che nonna Lina non scriveva nulla ma aveva tutte le sue ricette in testa e, spesso, improvvisava le dosi. Eppure, incredibilmente, il sapore dei suoi piatti era sempre identico.

Ultimamente tendo a privilegiare ricette sicure e di facile memorizzazione da offrire agli ospiti. In modo da ridurre al minimo l’ansia della preparazione e da potermi dedicare a fare quattro chiacchiere con loro quando arrivano, senza essere distratta da quello che devo fare. Sto ricercando ricette che mi impongano gesti automatici, talmente noti da non doverci neppure penare. La sfogliata al salmone con mozzarella ed origano è una di queste ricette. E’ una ricetta che ti risolve facilmente una cena, sia che tu abbia un ospite improvviso sia che tu quella sera non abbia voglia di cucinare. Basta tenere in frigo gli ingredienti strategici ed il successo è assicurato, perché la sfogliata al salmone con mozzarella ed origano piace veramente a tutti, grandi e piccini.

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Gli ingredienti si esauriscono già nel titolo della ricetta e, proprio per questo, devono essere di buona qualità. Uno dei miei obiettivi futuri è di riuscire a fare la pasta sfoglia in casa ma, per adesso, mi accontento di acquistarla già pronta, ed è la soluzione migliore anche per risolvere una cena all’ultimo minuto, dato che con la pasta sfoglia già pronta questa ricetta è pronta in poco più di 30 minuti. Il salmone, naturalmente, deve essere di ottima qualità, sceglietene uno non troppo grasso e saporito perché sarà quello a dare il gusto a tutta la preparazione. Per quanto riguarda la mozzarella prediligete la treccia perché, per come è lavorata, rimane più asciutta e, in questo caso, è importante che non rilasci troppa acqua in cottura per non bagnare eccessivamente la pasta sfoglia. Se non riuscite a trovare la treccia potete anche usare la mozzarella tradizionale avendo l’accortezza di farla scolare bene per una mezz’ora prima di utilizzarla. Un altro trucco per non bagnare troppo la pasta sfoglia consiste nel sigillarla spennellandola con un albume sbattuto prima di ricoprirla con il salmone e la mozzarella. Infine l’origano. Io utilizzo un origano calabrese secco di ottima qualità che la mia amica Tiziana mi porta dalla Calabria in inverno e l’origano fresco del giardino in estate. Se non avete questa fortuna scegliete comunque un origano di ottima qualità, vale la pena pagarlo un po’ di più ma in questo caso è essenziale.

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Sfogliata al salmone con mozzarella e origano

Porzioni: 4 persone     Tempo di preparazione: 5 minuti     Tempo totale: 35 minuti

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

200 gr di salmone affumicato

200 gr di mozzarella

origano qb

Preparazione:

Preriscaldare il forno statico a 180° C.

Stendere la pasta sfoglia in una teglia rivestita di carta da forno. Distribuirvi sopra le fette di salmone lasciando spazio tutto intorno al bordo. Adagiarvi sopra la mozzarella sfilacciata con le mani e, infine, cospargere con abbondante origano.

Ripiegare i bordi della sfoglia sul ripieno. Infornare a metà altezza e cuocere per 30 minuti, fino a che la mozzarella non è sciolta e i bordi della pasta sfoglia non risultino dorati.

Tagliare a fette e servire calda.


Sul ricevere esistono numerosi articoli che spaziano dal bon ton ai suggerimenti per piatti da preparare veloci e di sicuro successo.

Dal punto di vista del bon ton Csaba Dalla Zorza è sempre un fulgido esempio da seguire e imitare. Qui ci racconta le regola per ricevere all’aperto e anche se la bella stagione se ne sta andando definitivamente, è ancora abbastanza caldo per offrire un pranzo domenicale in giardino o sul terrazzo.

Più pratici sono i consigli di Sale & Pepe sul ricevere gli amici. In questo articolo la rivista fornisce utili consigli soprattutto sulla scelta degli ospiti e su tutti i trucchi per non trasformare la serata in compagnia in un disastro annunciato!

Infine Giulia punta tutto sul menu e sulla scelta degli abbinamenti da offrire per realizzare una serata in compagnia perfetta. Ma, come sempre, più che le ricette che condivide è bello sentirla raccontare, leggere di come abbia avuto da sempre la passione per gli inviti e di come abbia imparato, col tempo, ad organizzarsi per godersi la serata ed offrire agli ospiti un’atmosfera piacevo e familiare. Perché, alla fine, quello che vogliamo offrire a chi invitiamo, più che il cibo, è proprio una compagnia piacevole ed una serata rilassante, divertente e stimolante.

E voi amate invitare gli amici a cena o siete di quelli che preferiscono essere invitati? In entrambi i casi la sfogliata al salmone con mozzarella e origano è l’idea giusta, perché funziona benissimo sia come aperture di un pasto cucinato da voi sia come regalo goloso da portare ad una cena. Se decidete di farla ricordatevi di condividerla usando l’hashtag #lovejamieblog.

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