Buon Natale. I crostini toscani della tradizione.

Sembrava impossibile e invece siamo arrivati anche al Natale!

Quest’anno l’organizzazione dalle mie parti è stata perfetta. Abbiamo finito tutti i regali con un po’ di anticipo e gli ultimi giorni abbiamo solo dovuto pensare a cucinare e a sistemare la casa. Anche l’organizzazione dei pasti è stata fatta a regola d’arte perché ho programmato le spese per tempo (ne ho fatte tre, una lunedì della scorsa settimana con tutte le cose non deperibili, una al mercato sabato scorso con le verdure, la frutta e la carne, e l’ultima mi è arrivata a casa domenica con tutte le bottiglie di vino) e ho cucinato tutto un po’ alla volta a partire da domenica. Così mi sono trovata per la cena della Vigilia e il pranzo di Natale con pochissimo da fare e solo cose molto rapide.

Sono altrettanto felice dei regali fatti e non vedo l’ora di arrivare al momento in cui, stasera, ci ritroveremo tutti attorno all’albero di Natale e cominceremo ad aprire i pacchetti. Il momento più bello del Natale resta quello in cui la gioia accende lo sguardo della persona a cui hai regalato qualcosa che la rende felice.

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Auguro a tutti voi la gioia di vedere nello sguardo dell’altro questa improvvisa contentezza, quella che gli farà brillare gli occhi e vi farà capire che avete scelto il regalo giusto.

Se invece siete ancora in alto mare con i preparativi vi lascio un’ultima ricetta assolutamente tradizionale adatta ad aprire il pranzo di Natale. Si tratta dei crostini toscani o crostini di fegatini. Mentre li preparavo ieri mi chiedevo come fosse possibile che qualcosa di così disgustoso al tatto e alla vista come i fegatini di pollo potesse trasformarsi in qualcosa di così buono come i crostini toscani. La bellezza della cucina sta anche in questo, nel trasformare degli ingredienti che da soli, non elaborati, sono insignificanti o, peggio, proprio cattivi in qualcosa di succulento.

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I crostini di fegatini sono una ricetta tradizionale della cucina toscana che apre ogni pasto per le occasioni di festa durante tutto l’anno. Come ogni ricetta tradizionale non ne esiste una versione univoca ma ogni famiglia li prepara a modo suo. Quello che di certo non può mancare sono i capperi e le acciughe che, insieme ai fegatini di pollo, contribuiscono a formare quel gusto pieno e rustico che caratterizza questi crostini. L’abbinamento dell’acciuga con il fegato di pollo potrebbe far storcere il naso a chi non conosce questo piatto ed è abituato a non mescolare carne con pesce ma vi assicuro che la prova assaggio farà ricredere anche i più scettici!

La comodità di questi crostini è che possono essere preparati in anticipo perché sono ancora più buoni il giorno dopo, quando tutti i sapori hanno avuto il tempo di amalgamarsi tra loro. Inoltre possono essere preparati in grande quantità e congelati per utilizzarli nelle occasioni di festa; non importa che sia Natale o una festa comandata, sono perfetti anche per un pranzo della domenica un po’ più ricco oppure per una cena con amici.

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Essenziale è utilizzare pane toscano come base per questi crostini perché il loro sapore intenso ha bisogno di una base neutra per essere esaltato, per cui evitate il pane salato.

Nella ricetta trovate l’indicazione di un bicchiere di vino rosso. Da Giulia ho scoperto che si può utilizzare anche il vin santo e l’idea mi ha entusiasmata, così questa volta ho utilizzato proprio il vin santo. Vi farò sapere il risultato, dato che anche noi li mangeremo per il pranzo di Natale.

Crostini toscani

In giro per il web, in questi giorni, potete trovare tantissimi antipasti adatti per il menu di Natale. Ve ne segnalo tre che ho inserito nella mia lista di ricette che mi propongo di provare (lista infinita, peraltro, per cui non so davvero quando e se arriverò a realizzarle!).

Il primo ce lo propone Rossella che non lo suggerisce per Natale ma, per me, è assolutamente perfetto per una tavola di festa. Si tratta delle tartellette integrali al vino bianco con besciamella al formaggio di fossa e scalogno caramellato. Queste tartellette sono deliziose già nell’aspetto e sono anche una di quelle idee furbe per chi ha poco tempo perché l’effetto è veramente elegante e danno l’idea di essere elaborate quando, invece, sono semplicissime.

Giulia, invece, quest’anno propone tre menu di Natale, uno vegetariano, uno a base di pesce e l’altro tradizionale toscano. Nel menu vegetariano inserisce questo paté di olive e carciofi che è un’ottima idea anche per un menu di carne.

Infine una ricetta di Manuela, anche questa veramente elegante e rustica allo stesso tempo: il guscio di grano saraceno con radicchio e chèvre. Purtroppo quest’anno non avevo davvero più spazio né nel menu di Natale né in quello della Vigilia, altrimenti questo antipasto lo avrei inserito sicuramente.

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